NAPOLI | TEATRO BELLINI | LA FOLLIA | PRIMA ASSOLUTA

La Follia - Gabriella Riccio ph Alessandra Finelliphoto Alessandra Finelli

giovedì’ 8 aprile 2017 h 21.30
Teatro Bellini, Napoli
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CREDITS
idea  Gabriella Riccio + Achille Succi
corpo Gabriella Riccio
sax e clarinetto basso Achille Succi
costumi Annapaola Brancia d’Apricena
disegno luci Gianni Porcaro
produzione caosmos | cia gabriellariccio
residenza coreografica 2015/16 L’Asilo – exasilofilangieri.it 
genere: danza contemporanea e di ricerca
durata 45’

SCHEDA
“Non c’è follia se non come istante supremo dell’opera, e quest’ultima la respinge indefinitamente ai suoi confini: dove c’è opera non c’è follia; e tuttavia la follia è contemporanea dell’opera, poiché inaugura il tempo della sua verità. L’istante in cui nascono e si compiono insieme l’opera e la follia è l’inizio del tempo in cui il mondo si ritrova citato in giudizio da quest’opera e responsabile di ciò che è davanti ad essa” [Michel Foucault]

  1. Adagio | 2. Allegro | 3. Adagio | 4. Vivace | 5. Allegro | 6. Andante | 7. Adagio | 8. Allegro | 9. Adagio

Progetto ibrido. Due personalità – quella coreografica di Gabriella Riccio e quella musicale di Achille Succi – che sfidano le convenzioni per esplorare nuovi linguaggi e territori della contemporaneità nel dialogo storico tra musica e danza. Un corpo a corpo tra suono e movimento liberamente ispirato a “la follia”, tema musicale che si sviluppa in improvvisazioni e variazioni, tra i più antichi della musica europea che risale al XVI secolo. Corpo e movimento che si fanno materia sonora. Suono e musica che prendono corpo e si appropriano dello spazio. Il respiro che si fa materia creativa ed espande dallo strumento e dal corpo alla materia sonora e visiva. Ascolto e silenzio quali gestazione per il suono ed il movimento. Qui la musica non è accompagnamento alla danza, allo stesso modo la danza non è interpretazione della musica, neppure si tratta o si cerca un dialogo tra musica e danza. Una nuova tensione ed esplorazione del rapporto possibile sottende la performance. Opposites attract. L’impalpabile del suono e la materia fisica del corpo nello spazio in un continuum di giustapposizioni buio/luce, suono/silenzio, movimento/immobilità, anticipazioni, echi, risonanze. Un sottilissimo gioco di rimandi e sfide che passano da equilibri a disequilibri, da dominazione a sottomissione, dall’intesa al malinteso quale territorio fertile della rappresentazione.


INFO
Info, prenotazioni, biglietteria
Teatro Bellini, Napoli
Via Conte di Ruvo 14
Tel. 081.5499688
botteghino@teatrobellini.it
teatrobellini.it